Autore Topic: Tra Italia e Austria: agosto 2014  (Letto 1573 volte)

Offline Stinko

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Tra Italia e Austria: agosto 2014
« il: Febbraio 12, 2015, 22:51:52 pm »
Lavoro, lavoro e ancora lavoro, non me ne rendo quasi conto... Da domani ferie!
È ora di mettere in atto il progetto a cui pensavo da un po', qualche giorno in sella alla Fargo, viaggetto facile e in solitaria, proprio quello che serve per un bel reset mentale.



L'idea è semplice, sfruttare tre arterie ciclabili tra Italia e Austria collegandole con vie a bassa percorrenza ottenendo un circuito di circa 540km da percorrere in 6 giorni: da Motta di Livenza (TV) a Moggio Alto (UD) lungo strade secondarie, ciclovia Alpeadria fino a Spittal (AUT), ciclovia della Drava fino a Dobbiaco (BZ), ciclovia delle Dolomiti fino a Tai di Cadore (BL) poi giù per strade più o meno secondarie passando da Vittorio Veneto fino a tornare a Motta.

L'emozione gioca brutti scherzi e la notte prima della partenza passa insonne, pazienza, dormo sempre molto poco e non sarà certamente questo a fermarmi, bici carica come un mulo e giornata afosissima... Raggiungere Moggio non è stata una passeggiata ma i primi 102km sono andati :-)





La notte dormo come un ghiro e la mattina mi alzo all'alba con un meteo infame: scatta la crisi... Basta... Non ho voglia di farmi una settimana sotto l'acqua... Giro la bici e torno a casa!
Poi, rapida consultazione con supporter a casa e con gentile locandiera che mi convincono a continuare: "credimi, è sempre così, quando a Moggio piove, in Austria c'è il sole!"
Va bene dai, proviamo a crederle e puntiamo verso Villach.

Fatta eccezione per il primo pezzo da percorrere su statale (la ciclabile vera e propria inizia a Resiutta) questo tratto di ciclovia è veramente piacevole in parte su asfalto e in parte su strada bianca è caratterizzata da continui saliscendi fino a raggiungere il centro di Villach dove mi aspetta una bella birra fresca al Bigtrailmama ;-)

Il contachilometri segna quota 196km e la stanchezza concilia il sonno anche per la seconda notte,  passate esperienze mi insegnano che il terzo giorno è quello dei doloretti, perciò la prossima sarà una tappa di relax fino a Spittal.






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Re:Tra Italia e Austria: agosto 2014
« Risposta #1 il: Febbraio 12, 2015, 22:58:55 pm »
Tratta non particolarmente entusiasmante, probabilmente l'unica noiosetta di tutto il giro, fortunatamente scorre velocemente e mi rimane il tempo per un pomeriggio è una serata di totale relax praticamente in mezzo al nulla: contachilometri a quota 243.






Decisamente bella e impegnativa, forse per la stanchezza accumulata, la tratta che porta a Lienz, panorami da cartolina, dolci salite e discese in mezzo alla natura.
Davvero bellissimo, arrivo a Lienz col sorriso stampato in faccia stile paresi, siamo a quota 320km, domani si rientra in Italia attraverso la ciclabile delle Dolomiti.





Il quinto giorno inizia di buon mattino, mi aspetta una tappa piuttosto lunga e un bel po di dislivello per raggiungere Tai di Cadore passando per Dobbiaco e Cortina.
Fino ad ora, malgrado le previsioni meteo sempre pessimistiche, sono riuscito a "viaggiare più veloce delle nuvole" lasciandomi la pioggia alle spalle ma la salita verso Passo Cimabanche mi rallenta un po' e le nuvole prendono la rivincita scaricandomi addosso secchiate d'acqua a volontà.
Un bel pezzo di strudel, poi giù verso Cortina immersi in una natura che non ha eguali.
« Ultima modifica: Febbraio 12, 2015, 23:10:56 pm da Stinko »

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Re:Tra Italia e Austria: agosto 2014
« Risposta #2 il: Febbraio 12, 2015, 23:02:34 pm »
Pedalo fino a Tai di Cadore e il contachilometri segna 435... Domani si torna a casa.





L'ultima tappa è quella dei jolly e me li sono giocati davvero tutti quando ho deciso di ignorare il gps continuando a pedalare lungo la statale finendo dentro ad una galleria buia, infinita, stretta e trafficatissima... Quando ho visto la luce alla fine del tunnel, non sapevo se ero ancora vivo o se quella luce era l'aldilà :-)

Non so ancora esattamente come ho fatto ma prendendo uno svincolo contromano, sono riuscito a tornare sulla strada secondaria, praticamente a traffico zero e molto panoramica che mi porta al Fadalto e poi a Vittorio Veneto, da qui giù per Conegliano e casa, ora i chilometri sono 540.





È un viaggio relativamente facile, si percorrono ciclovie più o meno trafficate (da ciclisti) quindi è facile trovare aiuto anche in caso di emergenza, io ho deciso di farlo in solitaria ma scegliendo il ritmo giusto è possibile farla anche con la famiglia al seguito senza particolari problemi.